“Matera ha finalmente un regolamento del verde urbano. Lo ha approvato il Consiglio comunale nella seduta dell’11 febbraio 2021.” Così comincia l’introduzione del Sindaco Bennardi al Regolamento del verde urbano pubblico e privato. Da quando è stato approvato sono centinaia gli alberi abbattuti, a cadere sotto la scure sono soprattutto pini: a Rione Pini, in via Vena, in viale Europa, in via Passarelli, al Parco di Serra Venerdì, al Parco IV novembre, in piazza Sant’Agnese, al Campo scuola.
Non ci stancheremo mai di ripetere che gli alberi migliorano la qualità dell’aria, mitigano il clima, regolano il deflusso delle acque piovane, offrono ospitalità agli animali, favoriscono il raffreddamento delle isole di calore che si sviluppano in città per la copertura del suolo, sono indispensabili per l’assorbimento delle precipitazioni e influenzano la velocità e la direzione del vento. Svolgono, pertanto, un’importante funzione nel paesaggio antropizzato dei nostri giorni, sia in città, sia nelle periferie urbane. Eppure sono maltrattati, capitozzati, tagliati perché danno fastidio alle attività commerciali, sporcano con le loro foglie balconi e marciapiedi, richiedono, a volte, cure.
A Matera i luoghi maggiormente sotto attacco sono i giardini privati. Le leggi Sismabonus e Piano casa, che consentono di abbattere un fabbricato e ricostruirlo ampliandone le volumetrie, di fatto legalizzando la speculazione edilizia, favoriscono le imprese a intraprendere lavori edili e le concessioni edilizie scavalcano tutte le norme di tutela sul verde in quanto il Permesso a costruire autorizza automaticamente l’abbattimento di alberi, tanto più se un agronomo certifica che sono ammalati. E’ successo in via Gramsci, in via Passarelli e da qualche giorno anche in via Lazazzera.